Genoa Lille 3-2. All'88esimo ho pensato…

Genoa Lille 3-2. All’88esimo ho pensato alla partita con il Real Oviedo. Un’altra rimonta che allora cambiò la storia della nostra permanenza in Coppa UEFA. Partita sontuosa per impegno e agonismo del Genoa che ha l’occasione per chiudere la partita sul 4-0. Poi due svarioni divensivi (Scarpi e Tomovic) aprono e quasi chiudono il conto. L’azione del 3-2 ha quelle doti divine che ti fanno supporre un piano superiore: cross millimetrico di Palladino a cambiare gioco, stop ad accentrarsi di Sculli, tiro a incrociare e gol all’angolino basso. Tre punti che, uniti al pari del Valencia sullo Slavia Praga consente di guardare con qualche ottimismo in più alle ultime due partite di Uefa League. Addendum tecnico: la squadra sta crescendo di tono e di testa: Zapater, Modesto e Rossi hanno sopperito con corsa e polmoni a carenze tecniche in ruoli chiave e sono i simboli di questo momento. Speriamo di recuperare presto Criscito e Jankovic. Menzione d’onore per Palladino che è maturato tantissimo rispetto al saltapicchio della scorsa stagione: dribbla, corre, copre, ma soprattutto tiene palla, fa rifiatare la squadra, mette in banca il pallone quando si è in affanno. L’anno passato lo faceva Thiago Motta, la nazionale è alla sua portata, Lippi permettendo.

PS
il digitale terreste con la sua grafica da germania dell’est inanella prestazioni sempre più orribili. Alla luce di 8 euro per una partita, mi levano il segnale all’ultimo minuto di recupero subito dopo il gol di Sculli. Un servizio indegno che mi fa sperare che SKY asfalti mediaset premium.


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