G8? No, grazie. Gsott8! Berlusconi toglie il G8 alla Sardegna dopo averla sedotta? E i “tremendi” noglobal invece organizzano il summit alternativo nel sud dell’isola a Iglesias. 8 Grandi a confronto con una crisi globale alimentata da molte delle loro scelte. 30 organizzazioni della società civile, ong, produttori agricoli, realtà dell’economia sociale e solidale che insieme alle Autonomie locali del loro territorio vogliono proporre soluzioni alternative per uscire dalla crisi. 1 territorio, il Sulcis Iglesiente e Medio Campidano, che è emblematico perché, come molti altri nel mondo, è stato sfruttato e poi abbandonato alla responsabilità e alla creatività dei propri cittadini e amministratori. Dal 2 al 6 luglio, a una settimana dal G8 in Abruzzo, nel Sud della Sardegna arriva il Gsott8: un evento multimediale con seminari online, collegamenti via skype, mostre-mercato, spettacoli e laboratori aperti con esperti internazionali, attivisti, intellettuali e produttori di tutto il mondo per capire insieme come uscire dalla crisi, a Nord e a Sud.
Intervengono i Presidenti delle Province del Sulcis-Iglesiente e del Medio Campidano e i Sindaci di Iglesias, Carbonia, Guspini, Villamassargia, Arbus, Pabillonis e Carloforte. Il Gsott8 è promosso da Centro Internazionale Crocevia, Campagna Riforma Banca Mondiale, Fair, Mani Tese, ong M.A.I.S., Servizio Civile Nazionale (Coalizione Help local Trade), Arci, Legambiente, in collaborazione con Domus Amigas, Crocevia Sardegna, Arci Carbonia, Arci Guspini, Arci Iglesias, Antenora,Balestrieri Iglesias, Casa dei Diritti, Consorzio AUSI – Università di Monteponi, Koiné, L’Umanitaria,La Gabbianella Fortunata, Legacoop con il sostegno delle Province del Sulcis-Iglesiente e del Medio Campidano e dei Comuni di Iglesias, Carbonia, Guspini, Villamassargia, Arbus, Pabillonis, Carloforte.