Tagged: veltroni RSS

  • Stefano Minguzzi 10:20 on 19/02/2009 Permalink
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    Le opposte reazioni alle dimissioni di Walter 

    Mi pare che si possa parlare di uno strabismo interpretativo all’interno del PD di come si sono valutate le dimissioni di Veltroni da segretario. Da un lato c’è la vecchia guardia (i dioscuri D’Alema-Marini-Rutelli da dire tutti d’un fiato) dall’altro c’è la parte del partito che si è avvicinata per la prima volta alla forma partito e non faceva parte dei vecchi DS e DL. (More …)

     
  • Stefano Minguzzi 16:09 on 18/02/2009 Permalink
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    Ripartiamo dalle regole 

    statuto, art. 3 comma 2

    Se il Segretario cessa dalla carica prima del termine del suo mandato, l’Assemblea può eleggere un nuovo Segretario per la parte restante del mandato ovvero determinare lo scioglimento anticipato dell’Assemblea stessa. Se il Segretario si dimette per un dissenso motivato verso deliberazioni approvate dall’Assemblea o dalla Direzione nazionale, l’Assemblea può eleggere un nuovo Segretario per la parte restante del mandato con la maggioranza dei due terzi dei componenti. A questo fine, il Presidente convoca l’Assemblea per una data non successiva a trenta giorni dalla presentazione delle dimissioni. Nel caso in cui nessuna candidatura ottenga l’approvazione della predetta maggioranza, si procede a nuove elezioni per il Segretario e per l’Assemblea.

     
  • Stefano Minguzzi 13:39 on 18/02/2009 Permalink
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    Si può fare. 

    Chapeau per Veltroni, un signore.

    Ha preso in mano, unico in grado di farlo, un partito che non c’era, in enorme crisi populistica (la casta e quelle menate là dimenticate nel giro di 1 settimana) e l’ha portato al 33% con punte sopra al 40-50% nelle zone rosse. Una sconfitta che era segnata al fallimento definitivo del prodismo. Da quel momento in poi ha commesso una serie di errori anche clamorosi.

    Si è trovato il gruppo dirigente che lo appoggiava nelle stanze del PD contro sui giornali. Lo hanno scientificamente logorato e lui non ha mai dato una scossa un colpo d’ala (cacciare la Binetti, azzittire i capetti). Qualcosa ha provato, ma la sensazione era che fosse un pugile suonato incapace di rispondere alle sberle dei suoi massaggiatori (l’avversario ci guardava sorridente come sempre).

    Si è dimesso. Si è assunto le sue responsabilità e si è dimesso. Due cose che non fa mai nessuno in Italia. C’è sempre un arbitro, la malasorte, il destino, il momento, la gente che non capisce. Invece no: è colpa mia, ha detto. Ha fatto bene oggi come oggi Veltroni non poteva più continuare ad essere segretario del PD senza condannare il PD alla morte. E Ora?

    Ora la classe dirigente che faceva calcoli sulla nostra pelle (di iscritti) si assumesse le responsabilità che le competono. Si annunci la convocazione della consulta democratica (da statuto non esiste il congresso) e si parta con la nomina del nuovo segretario. Un segretario che questa volta incarni una linea politica. Voglio votare per un candidato con una politica ben incisa nel suo DNA e non un candidato arlecchino appoggiato da tutti.

    La cosa importante dunque è quale politica. Voglio un PD maggioritario che non faccia alleanze ridicole con l’UdC di Cuffaro o con Rifondazione di Ferrero, voglio un PD uninominale e orizzontale che sia radicato nei territori attraverso i circoli, ma che lasci ai singoli territori autonomia e responsabilità della propria azione politica, voglio un PD laico che riconosce i diritti per quello che sono: difesa della libertà individuale e non bandierine da imporre, voglio un PD repubblicano che rispetti, difenda e promuova i valori costituzionali che sono alla base di un sano patriottismo ed europeismo, voglio un PD sociale che si occupi dei deboli senza il paraocchi della storia andando a cercare i deboli anche laddove prima non c’erano, voglio un PD dove merito e responsabilità siano i parametri per scegliere il personale politico, voglio un PD dove sia possibile l’alternanza tra un pensiero liberaldemocratico ed uno socialdemocratico senza isterismi.

    Si può fare.

     
  • Stefano Minguzzi 16:47 on 17/12/2008 Permalink
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    Dall'Abruzzo al partito che non c'è 

    Il voto in Abruzzo conferma che il PD è un partito che non c’è. Ha dirigenti, organi, bandiere e sedi, ma il partito risulta inesistente. Mancano i voti, ma mancano anche le braccia e le gambe dei militanti. Intanto arrivano avvisi di garanzia come se piovesse. (More …)

     
  • Stefano Minguzzi 15:24 on 27/11/2008 Permalink
    Tags: , , , , veltroni   

    Lettera aperta a Walter Veltroni 

    Si continua a muovere la base democratica del PD romano. Mi è stato chiesto, da una rete di circoli e democratici romani, di firmare questa lettera da inviare al segretario del PD, Walter Veltroni. L’ho fatto e la rendo pubblica. (More …)

     
  • Stefano Minguzzi 14:00 on 24/11/2008 Permalink
    Tags: coerenza, Latorre, maestà, Repubblica, veltroni   

    Latorre si assolve e accusa i critici di stalinismo 

    Replica piccata di Latorre sul quotidiano La Repubblica. A suo dire ha sbagliato a suggerire ad un avversario in difficoltà come attaccare un alleato, ma dice no al reato di lesa maestà. A tutto c’è un limite tranne alla capacità di autoassoluzione di certi politici… (More …)

     
  • Stefano Minguzzi 16:37 on 20/11/2008 Permalink
    Tags: commissione, , , , , veltroni, vigilanza   

    Ora dimettiamoci dalla vigilanza Rai 

    Dopo che Villari ha deciso di stare fuori dal PD e restare alla presidenza di una commissione che non garantisce nulla non vedo perché il PD debba tenere ancora in piedi questa farsa. Veltroni chieda le dimissioni immediate di tutti i membri. La vigilanza Rai si farà fuori dal Parlamento.

     
  • Stefano Minguzzi 19:45 on 19/11/2008 Permalink
    Tags: centrismo, Corsera, , , , veltroni   

    Perché Veltroni va sostenuto 

    In questi giorni sta succedendo di tutto e il PD diventa sempre meno difendibile. Però intravedo una logica nei fatti che accadono. Intravedo delle volontà e ho deciso di contrastarle nel mio piccolo. Per questo Veltroni va difeso. Sì, va difeso chi oggi pare incapace di incidere, di contare e di essere decisivo. Ecco perché. (More …)

     
  • Stefano Minguzzi 15:18 on 26/09/2008 Permalink
    Tags: , veltroni   

    svolte: Uòlter picchiaduro 

    il nuovo veltroni è cattivissimo: british su alitalia, fetish su silvio «Berlusconi, un Putin con le camicie alla Soprano» (Da Il Riformista) (More …)

     
  • Stefano Minguzzi 11:55 on 09/05/2008 Permalink
    Tags: gasbarra, , riformista, , veltroni   

    La strada è giusta, non inseguiamo il Pdl 

    Riporto un articolo de Il Riformista di Enrico Gasbarra che condivido pienamente e che mi fa sperare che a Roma si possa continuare a costruire un PD forte e partecipato. (More …)

     
  • Stefano Minguzzi 08:36 on 24/04/2008 Permalink
    Tags: ballottaggio, , , , , , veltroni, Zingaretti   

    Veltroni, Rutelli e Zingaretti a Testaccio 

    19.30, Piazza Santa Maria Liberatrice (Roma)
    Il segretario del PD incontra i cittadini di Testaccio assieme ai candidati alla carica di sindaco di Roma, Francesco Rutelli, e di presidente della Provincia, Nicola Zingaretti.
     
  • Stefano Minguzzi 08:23 on 11/04/2008 Permalink
    Tags: , , , piazza del popolo, politiche, , veltroni   

    In piazza con Walter 

    Alle 17.30 a piazza del popolo si chiude la campagna elettorale di Walter Veltroni e del PD. Una campagna trionfal che lo ha portato in giro per tutta l’Italia e che ha segnato una netta inversione di tendenza negli umori elettorali dei cittadini. Dai primi banchetti affrontati in modo rancorso da una popolazione smarrita ed impaurita dal futuro siamo ormai passati ad una sorta di festa collettiva che vede nel PD e in Veltroni una possibile speranza di rinnovamento politico, sociale e culturale. Un rinnovamento credibile in quanto ancorato a fatti concreti, a realizzazioni visibili a tutti: il modello Roma ed il suo successo economico, politico ed anche di immagine nel mondo. Con questo spirito vado a piazza del popolo. E sono certo che non pioverà :-)

     
  • Stefano Minguzzi 06:09 on 11/04/2008 Permalink
    Tags: amministrative, camera, , , , politiche, programma, , senato, sindaco, veltroni, votare   

    12 motivi per votare il Partito Democratico 

    (More …)

     
  • Stefano Minguzzi 15:38 on 13/03/2008 Permalink
    Tags: , Lazzara, municipio, , , sindaco, veltroni   

    Sono ufficialmente candidato! 

    Ho finalmente consegnato plichi e controplichi cartacei e la mia candidatura è, a questo punto, ufficiale. Municipio Roma 19, lista Partito Democratico, Stefano Minguzzi. Territorio d’azione? Balduina e tutto ciò che la circonda. Tutto considerato i tempi sono abbastanza stretti, ma sufficienti per riannodare fili e conversazioni sopite più che interrotte.
    Sabato mattina sarò presente al banchetto del PD a piazza della Balduina (sul presto che poi scappo da un’altra parte).

     
  • Stefano Minguzzi 09:21 on 09/02/2008 Permalink
    Tags: , , , , udc, veltroni   

    Piccoli passi nella direzione giusta 

    Saluto con entusiasmo la “fusione fredda” tra Berlusconi e Fini che rompe il fronte popolare delle destre con l’addio dell’UDC. Ora la scelta del PD diventa non solo coraggiosa. E piace non solo a me.

     
  • Stefano Minguzzi 18:14 on 08/02/2008 Permalink
    Tags: , , costituente, , , veltroni   

    Domenica 10 febbraio: distribuzione certificati 

    Presso il circolo PD Balduina, in via Pompeo Trogo 36 (Roma), dalle 10:00 di mattina i residenti potranno ritirare i propri certificati di fondatore o di fondatrice a fronte di una sottoscrizione di 5,00 euro (o 2,00 euro se sotto i 25 anni). Ovviamente io sarò là.

     
  • Stefano Minguzzi 12:45 on 29/01/2008 Permalink
    Tags: , premier, veltroni   

    Bindi e la tentazione a perdere 

    Rosy Bindi
    Leggo dalla diretta di LaRepubblica la seguente frase:

    11:24 Bindi (Pd): “Se si vota candidatura Veltroni non è automatica”

    La candidatura di Walter Veltroni alla guida del centrosinistra in caso di elezioni “non è automatica”. Lo dice Rosy Bindi, intervistata da Maurizio Belpietro a ‘Panorama del giorno’ su Canale 5. Se si va a votare non è scontata la candidatura come leader del centrosinistra di Veltroni?, chiede il giornalista.
    “Non ho detto che non è scontata – risponde Bindi – dico che non è automatica. Non è la stessa cosa. Perché penso che comunque sia necessaria una scelta politica, una forte unità di tutto il nostro partito”.

    Ammesso e non concesso che Bindi non smentisca i contenuti di questa intervista a Panorama c’è da fare un rilievo importante a chi pensa che tutto sia sempre ridiscutibile, rinviabile e rinegoziabile ad oltranza. Esistono delle regole in democrazia, sia che si vinca che si perda.

    Veltroni ha vinto non le elezioni di segretario del PD, ma le primarie del PD. Le primarie servono ad indicare un candidato per le elezioni e non vedo proprio, quindi, chi altro se non Veltroni potrebbe essere il candidato del PD alle prossime elezioni.

    La distinzione tra scelta automatica e scelta scontata non regge: Veltroni è legittimato ad essere candidato premier dal 75% dei consensi alle primarie del 14 ottobre. Nessuno è legittimato a compiere ulteriori scelte di secondo livello.

    A meno che l’obiettivo non sia quello di sfasciare tutto, rompere il delicato equilibrio che va emergendo tra cittadini e PD e ritornare al minoritarismo ideologico. Nel caso però lo si dica apertamente e non si giochi. Giochi e giochetti in questo momento non servono né al PD né al paese (il che dovrebbe essere la cosa più importante).

     
  • Stefano Minguzzi 11:17 on 27/01/2008 Permalink
    Tags: competitività, , , meritocrazia, , responsablità, veltroni   

    Incontro dei Liberal PD con Veltroni 

    Ieri sono andato al teatro Ambra Jovinelli di Roma dove i liberal PD di Roma si incontravano con il segretario Veltroni per presentare la loro area culturale. Parole d’ordine: laicità, meritocrazia, competitività. (More …)

     
  • Stefano Minguzzi 15:10 on 23/01/2008 Permalink
    Tags: , , frontismo, governo prodi, veltroni   

    Meglio morire bene che agonizzare 

    La crisi del governo Prodi arriva da lontano, ma pare ormai al capolinea. La formula che ha consentito all’Unione di nascere e di governare per due anni ha esaurito al sua forza propulsiva. Il calo di consenso nel paese di questa maggioranza ha avuto, come prevedibile, la conseguenza di una fuoriuscita, quella di Mastella, che ne decreta la fine. Inutile, a mio avviso, adesso cercare di cambiare formula in Parlamento. Meglio ripartire da zero, ecco come. (More …)

     
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